Il futuro delle telecomunicazioni europee

riforma ue delle tlc che il consiglio dei ministri dovrebbe discutere il 26 giugnoNei prossimi giorni il Consiglio dell’UE sarà chiamato a discutere la riforma delle tlc presentata in tutta fretta dal Commissario Kroes nel settembre 2013, probabilmente con l’intento di essere ricordata come “La donna che ha eliminato il roaming”. La riforma ha l’obiettivo di creare un mercato unico europeo delle tlc, che stando alla Commissione, garantirebbe una crescita costante del PIL dell’1% circa l’anno, nuovi posti di lavoro e grandi vantaggi per imprese e consumatori. Tuttavia la volontà di presentare il pacchetto prima della scadenza del mandato della Commissione, ha portato a un testo poco pensato e da molti ritenuto un errore, primo tra tutti il BEREC. Fortunatamente il PE è riuscito a limare alcune delle problematiche del testo: proprio nel caso del roaming è stato accantonato il sistema di accordi bilaterali previsto, tornando allo schema classico degli abbattimenti progressivi dei costi con cadenza annuale, da concludersi il 15 dicembre 2015. Questa vicenda è un ottimo esempio del ruolo che deve avere il PE e un rammarico per quello che potrebbe fare se ne avesse i poteri. La speranza è che il Consiglio non vanifichi quanto fatto. Nel frattempo è da segnalare l’accordo tra Commissione e Corea del Sud per lo sviluppo congiunto di un sistema 5G, siglato il 16 giugno. L’intento è quello di riacquisire un ruolo di leadership in un mercato sempre più importante non solo di per sé, ma anche per gli altri settori dell’economia.  

 

Valerio Coltorti

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