Spagna: elezioni politiche europee, l’ascesa di “Podemos”

Mas_podemos-spainQuestione di orgoglio per gli spagnoli nelle ultime elezioni europee, nei confronti degli altri Paesi, era il fatto che non erano presenti partiti euroscettici, a dimostrazione del forte sentimento europeista che caratterizza la nazione, tanto che anche gli stessi partiti indipendentisti catalani riconoscono il valore dell’Unione Europea. Ma è veramente così?

Sulla scena politica spagnola si è affacciato e si è fatto spazio un nuovo Partito politico antisistema “Podemos”, fondato nel gennaio di quest’anno dal professore di Scienza Politica alla “Universidad Computense de Madrid” Pablo Iglesias Turrión, con la volontà di dare voce al movimento degli “Indignados”.

Podemos è riuscito ad ottenere il 7,96% dei voti, 5 seggi nel Parlamento Europeo, quando i sondaggi lo davano solo al 2,4 %, superando così le aspettative di tutta la Spagna e diventando così il quarto partito. Le elezioni europee hanno, comunque, confermato come primo partito il PP con il 26,06% delle preferenze, perdendo però il 16,24 % rispetto alle europee del 2009.

Ma possiamo veramente definire Podemos come un partito euroscettico? Alcune testate giornalistiche italiane lo hanno paragonato come il Movimento Cinque Stelle spagnolo, ma quanti punti del suo programma sono affini a quello del movimento italiano?

Se si visita il sito ufficiale del partito spagnolo la prima cosa che salta all’occhio è la frase posizionata in alto a sinistra “Es la hora de la gente!”, stessa parola e la stessa “gente” a cui si rifà il movimento di Beppe Grillo; se poi però andiamo a leggere il programma e a vedere con quale coalizione europea hanno deciso di aderire, le cose cambiano radicalmente.

Senza ombra di dubbio è un partito con la volontà di cambiare il sistema politico spagnolo, di cambiare le carte e i meccanismi dell’Unione Europea, a loro avviso distante dalle reali necessità dei cittadini europei e manifestano la volontà di entrare nel gruppo parlamentare della Sinistra Unitaria ed Europea oppure nel gruppo dei Verdi europei, però di fatto lontanissimi dalla scelta del M5S di entrare in coalizione con Ukip di Farange, un partito posizionato a estrema destra.

Nel loro programma politico non troviamo riferimento all’abolizione dell’Euro per ritornare alla Peseta, quindi vuol dire che le ricette per risolvere la crisi sono realmente diverse dai pentastellati.

Possiamo sì definirlo come un partito populista ma con una visione di cambiamento europeo differente: essi infatti vogliono agire tramite gli organi europei per riformare la stessa Unione. Teniamo quindi d’occhio le mosse politiche del leader  Pablo Iglesias Turrión  e il comportamento degli ex idignados in seno al Parlamento Europeo.

Vittoria Canessa

 

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