Scacco Mattarella

Renzi gioca la partita perfetta e in un colpo solo raggiunge tutti gli obiettivi: ricompattare il PD, dividere gli avversari e dimostrare all’opinione pubblica che decide lui

mattarella renziIl discorso alle Camere del Presidente Mattarella, caratterizzato da applausi scroscianti provenienti da maggioranza e opposizione, e il suo insediamento pongono fine alla partita del Quirinale. Il vero vincitore è Renzi che ha fatto quello che aveva promesso: “scheda bianca alle prime tre votazioni e sabato mattina eleggiamo Mattarella”. Compito tutt’altro che facile con un PD che si era appena spaccato sull’Italicum. Non solo, è riuscito anche a dare una spallata sia ai suoi alleati che si sono dovuti allineare al volere del Presidente del Consiglio, sia a Berlusconi, uscito con le ossa rotte e sempre più vicino alla scissione.

Berlusconi non poteva non sapere che Mattarella avrebbe avuto i voti di tutto il PD, degli altri alleati di Governo e persino di SEL: proprio Vendola aveva detto, nella mattinata precedente la prima votazione, che il nome di Mattarella avrebbe raccolto anche i loro consensi. Non era dunque difficile prevedere che alla  quarta votazione si sarebbe raggiunto il quorum dei 505 grandi elettori. Portare avanti la politica della scheda bianca per contestare il metodo usato per arrivare all’elezione piuttosto che per entrare nel merito del nome scelto, è stata una mossa di una miopia imperdonabile.

Avrebbe avuto molto più senso cedere (anche su questo) al volere di Renzi ed arrivare all’elezione al primo scrutinio, il che avrebbe garantito al Presidente del Consiglio una vittoria ancor più scintillante e, a Berlusconi di poter dire che il Presidente era stato eletto grazie ai suoi voti.

Ma il problema per Berlusconi è che questa vicenda non finisce qui: difficilmente riuscirà a giustificare un’eventuale rottura del “patto del Nazareno” su un tema così importante e delicato come quello delle riforme istituzionali a causa di un “capriccio” per la metodologia utilizzata per l’elezione del Capo dello Stato.

Anche il Movimento 5 stelle ha subito l’ennesima sconfitta, dimostrando ai propri elettori, ancora una volta, come non riescano minimamente a incidere su qualsiasi decisione di rilievo. Perché i grillini hanno anche loro applaudito al discorso del Capo dello Stato, ma non hanno preso in considerazione l’idea di votarlo?

Renzi ha giocato e vinto la partita perfetta: ha raccolto un grande risultato agli occhi dell’opinione pubblica; è riuscito, almeno per ora, a ricompattare il suo partito; ha spinto i suoi alleati di Governo ancora più ai margini dello stesso; ed ha sconfitto tutte le opposizioni.

  Valerio Coltorti

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